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I Corsi

Percorsi formativi sulla genitorialità

Per conoscere i nostri figli e la fase di vita che stanno attraversando occorre conoscere noi stessi in quanto educatori, coppia coniugale, coppia genitoriale ed in quanto membri del più ampio gruppo che tutti li contiene, la famiglia.
Le convinzioni, in qualità di genitori, riguardo le nostre capacità educative hanno una grande influenza sui comportamenti che concretamente adottiamo nei confronti dei figli.
Il ruolo educativo dei genitori è profondamente influenzato dal sistema di idee ed aspettative di cui ciascun adulto è dotato dalla propria famiglia d’origine.
Obiettivo del corso è quello di favorire la consapevolezza del proprio ruolo e dei fattori che lo influenzano e lo condizionano determinandone, eventualmente, la scarsa efficacia.

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La coppia: tra norma e relazione (per le giovani coppie sposate o in procinto di sposarsi)

Le vicissitudini dell’amore di coppia, della passione e della sessualità si snodano lungo un percorso che va dall’infanzia all’adolescenza all’età adulta. È necessario che i membri di una coppia strutturino un’immagine condivisa della stessa che si rivela poi fondamentale per il destino della loro relazione. Ma la coppia non vive isolata bensì all’interno di gruppi più ampi come quello amicale o più ampiamente sociale. Questi gruppi di riferimento rimandano ai partners tutta una serie di messaggi dall’alto valore simbolico in cui i due membri si vedono, più o meno consapevolmente , riconosciuti o negati come singoli e come coppia. La capacità di filtrare o addirittura resistere a modelli disfunzionali, se non dannosi, può essere fondamentale per il successo della coppia. Questo obiettivo si sostanzia in un percorso di maturazione psicoaffettiva che ognuno di noi deve fare per conoscersi maggiormente, acquisire autostima diventando più sereno con sé stesso e quindi più capace di dare e ricevere amore. Perché alla base delle difficili relazioni con gli altri c’è, spesso, un cattivo rapporto con sé stessi. Per fare ciò dobbiamo riconoscere ed abbandonare le maschere di ogni giorno per celare le nostre insicurezze ed immaturità agli altri e a noi stessi senza temere il giudizio altrui. Si cerca spesso all’esterno la ragione della nostra felicità ma, altrettanto frequentemente, proprio questa ricerca esteriore è all’origine della nostra infelicità interiore.
Il corso si articolerà in una parte psicologica a cura della Dott.ssa Nicoletta BERSANI e in una a carattere giuridico-informativa a cura di un Avvocato con specifica esperienza in diritto di famiglia.

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Alfabetizzazione emotiva (Impariamo a riconoscere e gestire le nostre e le altrui emozioni)

Nel corso della nostra vita ci insegnano la matematica, le lingue, l’arte, la storia e la geografia nella convinzione che ciò basti a fare di noi degli adulti competenti e adeguati ad affrontare la vita. All’insegnamento delle emozioni e della loro gestione non viene riservata alcuna attenzione, anzi ancor’oggi molti di noi vengono educati secondo la convinzione che le emozioni vadano frenate, mascherate o, addirittura, negate, perché ciò che non si sa non può far male. Sentimenti ed emozioni vengono così rigidamente imprigionati creando l’effetto opposto e cioè ansia, rabbia, frustrazione, depressione se non vera e propria malattia. Acquisire una buona competenza emotiva consente di rimuovere quei blocchi che impediscono all’individuo la sua piena realizzazione all’interno di tutte le aree espressive. Si tratta di un importante percorso di autoconoscenza al culmine del quale l’individuo è in grado di riconoscere le proprie e le altrui emozioni. Ciò consente a ciascuno di assumersi la giusta responsabilità delle proprie azioni ma di respingere quelle che non gli competono svincolandolo così dalle relazioni manipolatorie ed invischianti che abbiano il solo scopo di attribuirgli colpe non nostre.

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I Gruppi

 

La dipendenza affettiva

Impariamo a vivere in modo sano, sereno e soddisfacente senza far dipendere la nostra felicità da un’altra persona.
È naturale provare il desiderio di essere felici: non lo è porre l’origine di questa felicità fuori di noi, nelle mani di qualcun altro. Questo significa sostanzialmente soffrire di Dipendenza affettiva, negare le nostre capacità ed evitare di cambiare in meglio la nostra stessa vita.
Se per te la coppia è l’unico strumento per inseguire e realizzare questo desiderio, riuscirai solo a mettere la tua felicità personale ed il tuo benessere interiore nelle mani di qualcun altro.

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Disturbi del comportamento alimentare (Anoressia, Bulimia, Binge Eating Disorder)

Il rilievo che i disturbi del comportamento alimentare stanno assumendo è sempre maggiore per la diffusione di tale problematica all’interno di qualsiasi contesto, a qualsiasi livello e con una distinzione di sesso ed età che va progressivamente riducendosi.
Il disturbo alimentare cela un disagio psicologico profondo per chi lo vive e desta preoccupazione e disorientamento in tutti coloro che vivono in stretta relazione con chi ne soffre.
Il Centro si occupa di Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Obesità e Disturbo da Alimentazione Incontrollata (Binge Eating Disorder) che rientra nei disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati (non accompagnati da tutti i sintomi).
Particolare attenzione è rivolta all’aspetto preventivo del disturbo per la fondamentale importanza attribuita alla possibilità di una diagnosi precoce.
Riconoscere il più presto possibile l’insorgere del disturbo, o meglio ancora, riuscire ad individuarne i segnali predisponesti, significa poter intervenire in tempi utili perché si possano avere risultati più favorevoli e perché la malattia non si cronicizzi.
Di particolare importanza ed efficacia è l’attenzione rivolta alle famiglie per le quali è previsto uno spazio di ascolto, sostegno ed intervento in tutte le fasi del trattamento.
I gruppi con le famiglie possono essere di auto-aiuto, psico-educazionali e tematici, ossia di approfondimento su tematiche specifiche richieste dalla famiglia o proposte dalla specialista.
Particolare cura è rivolta alla prevenzione delle ricadute alla luce della delicatezza della fase che segue la conclusione del trattamento.
Il percorso prevede una prima fase conoscitiva ed una successiva di “trattamento”in gruppo.

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Genitori separati

Il fenomeno della separazione e del divorzio è in costante aumento al punto da esser considerato un vero e proprio problema sociale.
Conseguente a tale circostanza è la sempre più frequente formazione di nuovi legami sentimentali che danno origine a nuovi nuclei familiari sorti dalla disgregazione di quelli precedenti.
Si delinea così un complesso scenario di nuove configurazioni familiari all’interno del quali il genitore avverte sempre più il bisogno di essere supportato nella gestione del rapporto sia con i membri del precedente nucleo familiare che con quelli del nuovo.
Di particolare rilievo, anche per i suoi risvolti sociali, il complesso e variegato impatto che la separazione ha sui minori nelle loro diverse fasi di sviluppo.
La recente legge sull’affido condiviso nonché il sempre più frequente ricorso alle tecniche di mediazione, inoltre, richiamano la coppia separanda ad una sempre maggior consapevolezza delle dinamiche che le sono proprie sia in costanza di matrimonio che nel momento della crisi e del conseguente conflitto.
A tal fine si propone una serie di incontri in cui vengono affrontati temi inerenti gli aspetti psicologici, sociali, culturali, giuridici e pratici della separazione, con particolare attenzione al rapporto genitori-figli.
Gli incontri si rivolgono a tutti i genitori che si stanno separando o sono già separati ed affrontano i seguenti argomenti:

    • La crisi del sistema familiare
    • La decisione di separarsi:
      - cause
      - problematiche
      - effetti
    • I vari tipi di separazione:
      - consensuale
      - giudiziale
      - di fatto
      - tra conviventi con prole
    • Famiglie ricostituite e famiglie ricomposte:
      - le possibili configurazioni familiari
    • Rapporto genitore-figli nella separazione:
         - dalla parte dei genitori – dalla parte dei figli.

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Gruppi di autuo-aiuto per malati oncologici ed i loro familiari

I gruppi sono focalizzati sulla gestione della malattia e sulle risorse personali. Si tratta di 5 incontri della durata di 5 ore ciascuno (il percorso si snoda, complessivamente, nell’arco di 1 mese e ½). Il 1° ed il 2° incontro sono dedicati alla narrazione personale, al parlare di sé, dei propri stili di coping che si sono dimostrati efficaci nell’affrontare la malattia. Nel 3° e 4° incontro il gruppo si sottopone a tecniche di rilassamento (metodo di Jacobson) e di visualizzazione guidata. Nell’ultimo incontro il gruppo si sottopone alla tecnica della “Touch Therapy”, segue feed-back conclusivo.
Le tecniche a mediazione corporea (Rilassamento di Jacobson e “Touch Therapy”) possono essere effettuate individualmente al di fuori del contesto di gruppo.
Il percorso si articola attraverso le seguenti proposte:

  • Gruppi per l’elaborazione del lutto. (Come imparare a dire addio.)
  • Consulenze psicoterapeutiche individuali per pazienti e familiari.
  • Sostegno e consulenza alla famiglia. (Come aiutare il bambino e l’adulto di fronte alla perdita di una persona cara.)

Su richiesta è possibile la progettazione di soluzioni formative adattabili a specifiche esigenze. Le iniziative formative possono essere organizzate anche presso la sede della committenza.
La metodologia didattica di ciascun evento prevede il ricorso mirato a differenti strumenti formativi: teoria, simulazioni, role-playing, team working, esercitazioni di gruppo, utilizzo del vetro monodirezionale nonché di registrazione e riproduzione su grande schermo delle simulazioni per la loro analisi e successivo commento.

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